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Detrazioni e Conto Termico

Ecobonus

Ecobonus per interventi di efficientamento energetico
L'Ecobonus è una misura di detrazioni fiscali IRPEF (persone fisiche) o IRES (società e imprese) relativa a interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia introdotto dalla Finanziaria 2007 (legge 296/2006) e integrato dal D.L. 63/2013.


Come funziona l'Ecobonus?
La detrazione massima spettante dipende dal tipo di intervento e dal reddito annuo del contribuente mentre le aliquote di detrazione dipendono dalla tipologia di abitazione.
In particolare, dal 2025 l’Ecobonus è al 50% per le prime case adibite ad abitazioni principali
e al 36% per gli altri edifici in generale (ricordiamo che l’Ecobonus si applica anche alle imprese).

I requisiti tecnici minimi per ottenere l’Ecobonus sono indicati nel Decreto Ministeriale “Requisiti” del 6/8/2020 e nel Decreto Legislativo “Rinnovabili” 199/2021.

I costi dell’intervento devono rispettare le indicazioni del decreto prezzi in vigore da aprile 2022 che stabilisce dei massimali di costi ammissibili per ogni tecnologia.

Per ottenere il bonus è necessario compilare la pratica ENEA sull’apposito portale entro 90 giorni dalla fine dei lavori o, come all’inizio di ogni anno, entro 90 giorni dalla pubblicazione del portale sul sito ENEA.

Ecobonus: quali sono gli interventi?

Il decreto prevede una serie di interventi di riqualificazione energetica, sia per l’involucro sia per gli impianti e i sistemi di produzione di energia rinnovabile.

Di seguito sono riportati gli interventi relativi alle tecnologie impiantistiche. I limiti di detrazione si riferiscono alla singola unità immobiliare:

Riqualificazione energetica globale dell’unità immobiliare. Detrazione massima: 100.000 €.
In questo intervento possono essere compresi più interventi impiantistici e sull’involucro.
Il requisito per l’ottenimento dell’ecobonus in questo caso è di tipo prestazionale e si riferisce al fabbisogno di energia complessivo dell’immobile a fine lavori che dovrà essere quello di una casa in classe A;

Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (con eventuale integrazione al riscaldamento) o per piscine. Detrazione massima: 60.000 €;

Sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con pompe di calore (anche sistemi geotermici e climatizzatori). Detrazione massima: 30.000 €

Sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con sistemi ibridi (caldaia a condensazione + pompa di calore) assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti per funzionare in abbinamento tra loro.
Detrazione massima: 30.000 €

Installazione di microcogeneratori (fino a 50 kWel) in sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti. Detrazione massima: 100.000 €.
Questa scelta deve garantire, per essere incentivabile, un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.

Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua in pompa di calore. Detrazione massima: 30.000 €

Installazione di generatori di calore alimentati a biomassa. Detrazione massima: 30.000 €

Installazione di sistemi di building automation per il controllo degli impianti. Detrazione massima: 15.000 €

Bonus Casa

Bonus Casa
Ristrutturazioni edilizie e efficientamento energetico
Il Bonus Casa è una misura di detrazioni fiscali IRPEF (persone fisiche) relativa a interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni di un edificio residenziale o di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili secondo ex art. 16 bis del DPR 917/86.

Come funziona il Bonus Casa?
Il Bonus Casa nel 2025 prevede delle detrazioni fiscali in 10 anni del 50% o del 36%, in funzione della tipologia di abitazione su cui vengono effettuati gli interventi, con un massimo di 96.000 € di spesa.

Per ottenere il bonus è necessario, nei casi legati all’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti rinnovabili, compilare la pratica ENEA sull’apposito portale entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Bonus Casa: quali sono gli interventi?

In particolare, ricordiamo che il Bonus Casa consente di accedere all’incentivo per alcune tipologie di interventi impiantistici esclusi dall’Ecobonus, come:

la semplice installazione di una pompa di calore o di un climatizzatore (l’Ecobonus consente l’intervento solo in

sostituzione del sistema di riscaldamento esistente).

l’installazione di impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo elettrici (non compresi nell’Ecobonus).

l’installazione di sistemi di VMC (non compresi nell’ecobonus).

Super Bonus

Superbonus
Il 2025 ha rappresentato l’ultimo anno in cui il Superbonus era ancora attivo a livello nazionale, sebbene non fosse più possibile iniziare nuove pratiche.

Dal 2026 il Superbonus esiste solo in alcune zone del Centro Italia (alcuni comuni di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria) colpite dai terremoti negli anni scorsi, per agevolare la ricostruzione post sisma.

In ogni caso, anche per queste zone, il Superbonus è ancora in vigore solo per pratiche antecedenti il 30 marzo 2024.

Le spese sono detratte con aliquota straordinaria al 110% e con detrazione in 10 anni.

Conto Termico

Conto termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 segna una svolta fondamentale nel panorama degli incentivi per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili in Italia. Gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici), questo programma potenziato rappresenta un'occasione imperdibile per rinnovare casa o impresa installando tecnologie ad alto rendimento. La nuova versione è progettata per sbloccare più risorse economiche e semplificare l'accesso al fondo
da 900 milioni di euro stanziato annualmente dallo Stato.

Chi può accedere e quanto spetta

Beneficiari: Soggetti privati (persone fisiche, condomìni, imprese)
Pubbliche Amministrazioni (PA)
Enti del Terzo Settore
Nuove Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Massimale: L'incentivo copre al massimo fino al 65% della spesa per i privati e può arrivare al 100% per specifici interventi su edifici pubblici in Comuni con meno di 15.000 abitanti.

Interventi Principali
Gli interventi devono essere realizzati su edifici esistenti e climatizzati.
Le novità principali riguardano l'integrazione tecnologica:

Le Principali Novità del Conto Termico 3.0

Le principali novità mirano a incentivare una transizione energetica più ampia:

Estensione ai Privati in ambito Terziario degli interventi in efficienza energetica: per questa categoria, che comprende anche gli impianti fotovoltaici, l'accesso agli incentivi è esteso anche agli edifici non residenziali privati (settore terziario).

Integrazione Tecnologica: Sono incentivati l'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
È importante segnalare da subito che questo intervento non è ammesso per l'ambito residenziale.

Incentivo erogato in un'unica soluzione fino a 15.000 €: rispetto alla versione precedente (Conto Termico 2.0) che prevedeva l'erogazione dell'incentivo fino a 5.000 € in un'unica soluzione, il CT 3.0 prevede che l'incentivo venga erogato in un'unica rata, al massimo tre/quattro mesi dopo la presentazione della domanda, fino a 15.000 €.

Enti del Terzo Settore: Gli enti del terzo settore sono ora equiparati alle amministrazioni pubbliche per l'accesso ai fondi.

fino al 100% per la P.A: gli edifici pubblici come scuole, RSA e ospedali e gli edifici comunali di comuni sotto i 15.000 abitanti possono ottenere un incentivo fino al 100% delle spese sostenute, nel rispetto dei massimali di spesa assoluti e per tecnologia, che sono stati notevolmente aumentati rispetto alla versione 2.0.

Nuovi Impianti Termici in modalità ibrida: Oltre ai tradizionali sistemi ibridi factory made si amplia la combinazione di interventi in cui sono affiancate una pompa di calore e la caldaia;
sono stati introdotti i sistemi di riscaldamento bivalenti composti dalla famiglia delle pompe di calore bivalenti e dalle pompe di calore add-on.

Nuovi requisiti per caldaie a Legna e Pellet:
Per accedere al CT 3.0, i generatori a biomassa devono possedere la certificazione ambientale (minimo 4 stelle, 5 stelle per le nuove installazioni in aree infrazionate).
Maggiorazione dell'incentivo per interventi con componenti Made in UE o impianti fotovoltaici dotati di moduli iscritti al "Registro delle tecnologie del fotovoltaico", con bonus extra dal 5% al 15%.

Quali sono gli interventi ammessi dal Conto Termico 3.0?
Categorie e Beneficiari in dettaglio
Gli interventi ammessi al Conto Termico 3.0 si suddividono in due categorie principali:

Categoria 1:
Incremento dell'Efficienza Energetica (Solo per PA ed Enti assimilati,
compresi i privati in ambito non residenziale)

Questi interventi sono finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'involucro edilizio e degli impianti. Riguardano esclusivamente gli edifici esistenti, dotati di impianto di climatizzazione.
L'intervento incentivato deve essere realizzato su edifici esistenti, inclusi fabbricati rurali.

Colonnine di ricarica per veicoli elettrici (se abbinate a pompa di calore).

Impianti fotovoltaici con accumulo (se abbinati a pompa di calore).

Categoria 2:
Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili (PA e Privati)
Questa categoria è aperta a tutti i soggetti ammissibili (PA, ETS, Privati/Imprese) e copre la sostituzione di impianti esistenti con:

Pompe di calore (elettriche o a gas) per climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria.

Sistemi ibridi e sistemi bivalenti a pompa di calore.

Impianti solari termici (anche in abbinamento a sistemi di solar cooling).

Generazione di calore da biomassa (caldaie e stufe ad alta efficienza).

Scaldacqua a pompa di calore per acqua calda sanitaria.

 Sono incentivabili solo interventi su impianti di piccole/medie dimensioni
come climatizzazione e solare termico.
Per quest’ultima categoria il Conto Termico 3.0 ammette anche interventi volti alla produzione di calore per i processi industriali.

Calcolo dell'incentivo e Massimali

Per la categoria “energie rinnovabili” l'incentivo viene calcolato attraverso una formula.
Ad esempio,per le pompe di calore la formula tiene conto della zona climatica in cui avviene l'intervento, della potenza e dell'efficienza stagionale della pompa di calore.

Le percentuali di copertura massime delle spese ammissibili variano in funzione della tipologia di intervento e del soggetto. L'obiettivo è incentivare le soluzioni più ecologiche e gli interventi più complessi.

Aspetti Economici e Vantaggi Pratici per i Privati e le Imprese

Per i soggetti privati e le imprese operanti nel terziario, il Conto Termico 3.0 rappresenta un'alternativa concreta e più rapida alle detrazioni fiscali.

Vantaggi Economici
Riduzione del Costo Iniziale: L'ottenimento di un rimborso diretto (fino al 65% per le pompe di calore) riduce drasticamente l'investimento iniziale.

Tempi di Rientro (Payback) Brevi: Il recupero dell'incentivo in un'unica soluzione (per cifre minori) o in poche rate velocizza il ritorno economico.

Aumento del Valore Immobiliare: L'efficientamento energetico porta a una migliore classe energetica e, di conseguenza, a un aumento del valore dell'immobile (asset value).

Risparmio sui Consumi: La sostituzione di impianti obsoleti con pompe di calore, solare termico o caldaie a biomassa efficienti genera un immediato e duraturo risparmio sulle bollette energetiche.

Per le imprese, in particolare, la possibilità di accedere agli incentivi per interventi nel settore terziario (es. uffici, magazzini C/2, laboratori C/3) è cruciale per la riduzione dei costi operativi e l'allineamento alle normative ambientali.

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